Domande frequenti
Le risposte alle domande che i pazienti ci pongono più spesso, su endodonzia, prima visita e organizzazione delle cure. Per ogni situazione specifica, resta fondamentale la valutazione in studio.
Come scegliere un endodontista a Napoli
Se sta cercando il miglior endodontista a Napoli, un criterio utile è rivolgersi a un odontoiatra Socio Attivo della Società Italiana di Endodonzia (SIE): in Italia esistono società scientifiche accreditate che certificano una formazione specifica e documentata in endodonzia. Uno specialista con questa preparazione è in grado di trattare i canali radicolari con competenza, anche nei casi complessi, avvalendosi del microscopio operatorio per la massima precisione. È il modo più affidabile per affidare un trattamento canalare a mani esperte.
Endodonzia e devitalizzazione
La devitalizzazione fa male?
Oggi la devitalizzazione si esegue in anestesia locale ed è una procedura che, nella grande maggioranza dei casi, non è più dolorosa di una normale otturazione. Il dolore che molti associano a questo trattamento di solito è quello prima della cura, causato dall'infiammazione del nervo. Dopo l'intervento può esserci un fastidio transitorio di alcuni giorni, gestibile con i farmaci consigliati. Nel nostro studio dedichiamo molta attenzione al controllo del dolore e alla gradualità, soprattutto con i pazienti più timorosi.
Cos'è l'endodonzia microscopica e perché usate il microscopio?
L'endodonzia si occupa della cura dei canali interni del dente (la cosiddetta "cura del nervo" o devitalizzazione). Il microscopio operatorio permette di vedere l'interno del dente con un ingrandimento e una luce che a occhio nudo non sono possibili: questo aiuta a individuare dettagli, canali nascosti e piccole fratture, aumentando la precisione del trattamento. È particolarmente utile nei casi complessi e nei ritrattamenti.
Un dente molto compromesso si può ancora salvare?
Spesso sì. Molti denti che sembrano "da togliere" possono in realtà essere recuperati con un trattamento canalare accurato o con un ritrattamento. Oggi abbiamo materiali e conoscenze che permettono di recuperare denti che nel passato venivano tolti. Non è sempre possibile, e dipende da quanto tessuto sano è rimasto e dalle condizioni delle radici e del loro supporto: per questo la valutazione va fatta caso per caso, con radiografie e, quando serve, il microscopio. Il nostro orientamento è conservare il dente naturale ogni volta che è una scelta clinicamente sensata.
Che cos'è un ritrattamento canalare?
È la ripetizione di una cura canalare su un dente già devitalizzato in passato, quando quel trattamento non ha risolto o si è ripresentata un'infiammazione o un'infezione. È una procedura più delicata della prima cura, perché bisogna riaprire il dente, rimuovere il vecchio materiale e ritrovare l'anatomia dei canali: il microscopio qui fa una differenza importante.
Ho un ascesso / una fistola / un gonfiore: cosa devo fare?
Un gonfiore, un ascesso o una "pallina" sulla gengiva sono segnali che è bene non trascurare e che meritano una valutazione in tempi ragionevolmente rapidi. Nel frattempo è utile contattare lo studio descrivendo la situazione: la segreteria aiuta a capire l'urgenza e a organizzare l'appuntamento più adatto. Eviti il fai-da-te con i farmaci senza un consulto di uno specialista.
Dopo una devitalizzazione il dente va incapsulato?
In molti casi un dente devitalizzato, soprattutto se molto ricostruito, ha bisogno di una protezione aggiuntiva (ad esempio una corona o un restauro adeguato) per ridurre il rischio di frattura nel tempo. Se e come farlo viene valutato in base a quanto dente sano è rimasto: è uno degli aspetti che spieghiamo nel piano di cura.
La prima visita
Come funziona la prima visita da voi?
La prima visita nel nostro studio è un appuntamento approfondito di circa 50 minuti, non una formalità di pochi minuti. Comprende una valutazione clinica completa, le radiografie necessarie, fotografie, una valutazione del rischio piorrea e, se utile, una scansione digitale della bocca, oltre al controllo di gengive e mucose. Al termine il paziente riceve un quadro chiaro della propria situazione e, in un secondo momento, un piano di cura spiegato nel dettaglio.
Quanto dura la prima visita?
Indicativamente circa 50 minuti. Abbiamo scelto di dedicarle questo tempo perché una prima visita fatta bene è la base di un percorso di cura corretto: preferiamo capire bene la situazione prima di proporre qualsiasi soluzione.
Devo portare qualcosa alla prima visita?
Se li ha a disposizione, è utile portare eventuali radiografie o documentazione di cure precedenti e l'elenco dei farmaci che assume abitualmente. Non è indispensabile: se non ha nulla, effettuiamo noi gli accertamenti necessari.
Posso prenotare la prima visita online?
Abbiamo scelto di non usare una prenotazione automatica online. Preferiamo che il primo contatto avvenga con la nostra segreteria, telefonicamente o via WhatsApp: questo ci permette di ascoltare l'esigenza, capire se si tratta di una prima visita o un'urgenza, e organizzare l'appuntamento più adatto. Ogni richiesta merita attenzione fin dal primo momento.
La prima visita permette già di iniziare le cure?
La prima visita serve a valutare e a comprendere: salvo urgenze, le cure vere e proprie iniziano in appuntamenti successivi, dopo che il piano di cura è stato spiegato e condiviso. Il paziente non inizia mai un trattamento senza aver capito di cosa si tratta.
Costi, preventivi e trasparenza
Quanto costa una visita o una cura?
I costi dipendono dalla situazione clinica specifica, quindi non è corretto indicare cifre valide per tutti. Quello che possiamo garantire è il metodo: nessun paziente inizia una cura senza aver prima ricevuto un preventivo chiaro, con i costi e le modalità di pagamento spiegati in anticipo. La trasparenza economica, per noi, fa parte della cura.
Mi date un preventivo prima di iniziare?
Sì, sempre. Dopo la valutazione clinica prepariamo un piano di cura con le priorità, le opzioni possibili e i relativi costi, messi nero su bianco. Il paziente ha così il tempo di comprendere e decidere con serenità, senza sorprese lungo il percorso.
Si può pagare a rate o in modo dilazionato?
Le modalità di pagamento vengono illustrate insieme al preventivo e possono essere organizzate in base al tipo di percorso di cura. È uno degli aspetti che la segreteria chiarisce fin dall'inizio, perché nessuno inizi un trattamento con dubbi sulla parte economica.
Rilasciate fattura? Il trattamento è detraibile?
Le prestazioni odontoiatriche sono spese sanitarie e, nei limiti previsti dalla normativa fiscale, possono essere detraibili. Rilasciamo regolare fattura per ogni prestazione e siamo felici di farlo per dare il nostro contributo al funzionamento di scuole, ospedali e del welfare in generale.
